Il progetto è nato a settembre da un’idea condivisa tra docenti e si è sviluppato per molti mesi con riunioni periodiche della cabina di regia.
La ricchezza multiculturale e linguistica della scuola è stata valorizzata come risorsa: famiglie e alunni hanno suggerito brani popolari, tradizioni e materiali legati ai paesi di origine.
Gli alunni hanno contribuito anche alla corretta pronuncia dei testi nelle diverse lingue. Nel complesso, “Voci in Europa” si configura come un’esperienza in cui la musica diventa spazio di incontro tra culture, laboratorio di apprendimento attivo, pratica di inclusione e strumento concreto di cittadinanza europea. Il progetto ha permesso di trasformare la pluralità linguistica e culturale della scuola in una risorsa educativa condivisa, valorizzando contemporaneamente il lavoro d’insieme, la responsabilità individuale, la creatività e la collaborazione tra ordini di scuola e tra discipline diverse.
- Sviluppare l’educazione alla cittadinanza e all’identità europea, in un’ottica di dialogo interculturale e di valorizzazione delle diversità
Dal punto di vista musicale, il progetto si è fondato su una metodologia laboratoriale strutturata, progressiva e inclusiva. I brani sono stati arrangiati appositamente dal docente di musica in funzione delle reali possibilità esecutive delle classi e delle caratteristiche espressive dei diversi repertori. L’ensemble è stato organizzato in gruppi con funzioni differenziate: tastiere con ruolo di basso o pedale, tastiere con funzione di ostinato, tastiere per le parti centrali, tastiere per la melodia, coro e sezione percussiva. E' stato coinvolto il territorio e verrà trasmesso su Youtube.
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