Programma webinar

10:30 - 12:00

Webinar di apertura della Rassegna La musica unisce la scuola

Il webinar apre i lavori della settimana.

 

Marco Bruschi  Capo Dipartimento Istruzione Ministero dell’Istruzione

Luigi Berlinguer Presidente Comitato nazionale per l’apprendimento pratico della musica per tutti gli studenti

Giovanni Biondi Presidente INDIRE

Marco Morandi Responsabile Indire della Struttura di Ricerca “Didattica Laboratoriale ed Innovazione del Curricolo nell’area Artistico/Espressiva”

Annalisa Spadolini Coordinatrice Nucleo tecnico operativo Comitato nazionale per l’apprendimento pratico della musica per tutti gli studenti

Ciro Fiorentino Referente nazionale COMUSICA

Alessandro Cavanna Dirigente scolastico Liceo musicale e coreutico “Sandro Pertini” di Genova

Daniele Pitturelli Dirigente scolastico Liceo musicale “Antonio Stradivari” Cremona

 

E’stata invitata la Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina

Moderatore: Giovanni Biondi


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15:00 - 16:00

Piccola Grande Musica - Riflessioni sull’esperienza inclusiva multi/interculturale della musica nella scuola dell’infanzia e primaria

Paola Anselmi
Fondatrice e presidente dell’Associazione internazionale Musica in Culla, formatrice internazionale in educazione musicale nella prima infanzia.

Raffaella Iuvara
Docente di Pedagogia musicale al Conservatorio Vecchi – Tonelli di Modena, musicoterapista.

Partiremo da alcune considerazioni sulla valenza della musica quale veicolo di esplorazione di cultura sonora altra, ma anche veicolo di accoglienza, rispetto, comunicazione e creatività. Una formula didattica inclusiva per eccellenza. A partire da giochi infantili che tutti i bambini, dall’Asilo Nido alla primaria, praticano spontaneamente a casa e a scuola, che, seppur subendo piccole grandi variazioni, rappresentano il legame che interconnette le generazioni, si rifletterà su alcune prassi musicali di differenti culture, individuandone le similitudini, le differenze, le possibilità. Se conosco la ‘mia’ musica e conosco, apprezzo e rispetto la ‘tua’, possiamo cominciare a pensare di costruire qualcosa insieme, inter-connettendo, interfacciando, interagendo fino a elaborare giochi musicali che ci rappresentino entrambi, giochi inter-culturali, la ‘nostra’ musica. Quindi una concezione dell’educazione musicale come incontro-confronto di risorse, desideri, identità che ci porta a pensare alla scuola come a un luogo che accetta e valorizza i vissuti personali, la molteplicità dei punti di vista e come occasione in cui allievi e insegnanti possano incontrarsi costruendo relazioni in un contesto che consenta di sviluppare e affermare identità, motivazioni e progetti.

Moderatore: Alessia Rosa

Argomento: Il digitale nella formazione musicale


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16:00 - 17:00

Insegnare e fare musica rispettando il diritto d’autore

Simone Aliprandi
Avvocato

L’insegnamento della musica è una di quelle branche della didattica che deve necessariamente confrontarsi con il problema del diritto d’autore, per il semplice fatto che il lavoro di docenti e allievi si basa su opere creative e a volte porta proprio alla stesura di nuove opere. È quindi importante che sia i docenti che gli allievi abbiano un minimo di infarinatura sui principi del diritto d’autore in modo da poter tutelare meglio i propri diritti e dall’altro lato in modo da rispettare i diritti degli altri autori.

Moderatore: Ciro Fiorentino

Argomento: Diritto d’autore


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17:00 - 18:00

Didattica performativa in rete?

Pier Cesare Rivoltella
Professore ordinario di Tecnologie dell’Istruzione- Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università Cattolica di Milano

L’intervento riflette sulla possibilità di costruire e gestire una didattica performativa operando in ambienti di comunicazione mediata. Muovendo dal concetto di arti della vita di Pradier, l’obiettivo è di riflettere sulla performatività non solo come attributo specifico della didattica di alcune discipline, ma come dimensione trasversale della didattica generale. L’esito è la discussione di quanto di questa didattica sia surrogabile quando si lavori a distanza

Moderatore: Annalisa Spadolini

Argomento: LA DAD a scuola e la musica


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18:00 - 19:00

Il “linguaggio” nella DAD: l’importanza della conoscenza del nuovo “processo comunicativo” per la costruzione di lezioni sostenibili ed inclusive.

Elisabetta Nanni
Clavicembalista, docente di musica presso IC Rovereto Nord e formatrice sul tema delle tecnologie didattiche.

Partendo dal principio fondamentale che gli studenti devono vivere il linguaggio artistico-musicale attraverso approcci operativi, la produzione creativa è il filo conduttore che un insegnante deve tener sempre presente. Il webinar intende proporre una cassetta degli attrezzi per creare palestre di creatività presenti nella Rete per la formazione a distanza in cui i partecipanti potranno percorrere sentieri artistico-musicali tra strumenti analogici e digitali.

Federica Pilotti
Docente di Tecnologia presso IC via Cassia Km 18,700 -Roma, Cultrice di materia per la cattedra pedagogia e didattica speciale per l’integrazione- Roma Tre

La costruzione di un artefatto, un compito che non è più la lezione nota, che portiamo in classe, presuppone oltre la metodologia, la conoscenza del processo comunicativo, la conoscenza del “codice formale” all’interno di questa “nuova” (per molti) forma di comunicazione a distanza, la comprensione di un linguaggio che è diverso. Abbiamo il docente che trasmette (l’emittente) e sempre lo studente il destinatario del messaggio comunicato (il ricevente) è necessario che la didattica a distanza rappresenti un canale dove ancora di più ci sia uno scambio tra i due ruoli fra chi da l’informazione e chi la riceve. Si rischia molto di più che in presenza di trasmettere contenuti e basta. Abbiamo necessità di un feedback immediato, un ritorno. Diventa indispensabile nella DAD conoscere lo strumento, conoscerne il linguaggio per poter costruire prodotti adeguati e di design; una Video lezione, un tutorial quindi un learning object, diventano oggetti importanti in quanto la loro qualità, che deriva da una accurata progettazione, farà la differenza per l’apprendimento significativo a distanza. Pensiamo come in questo canale di comunicazione influisca, per esempio, nella creazione del lavoro didattico la sua durata e quindi “quando e quanto” e “dove comunichiamo”. Una riflessione su come creare un learning object inclusivo e sostenibile seguendo in questa nuova comunicazione la ridefinizione del linguaggio dello spazio e del tempo.

Moderatore: Marco Morandi

Argomento: LA DAD a scuola e la musica


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10:30 - 12:00

Indirizzo Musicale: dalla verticalità alle comuni esigenze per far fronte alle nuove sfide della ripartenza

Aluisi Tosolini
DS del LM “Attilio Bertolucci” di Parma
Daniele Pitturelli
DS dell’ISS “A. Stradivari” di Cremona
Elisabetta Barone
D.S. del L.M. Alfano I di Salerno
Serafina Corrado
D.S I.C “Falcomatà Archi” di Reggio Calabria-Scuola Polo Regionale per le attività musicale e teatrali 
Maurizio Carandini
D.S IC. Valenza “A” ( Alessandria) coordinatore nazionale rete scuole polo per la promozione delle attività musicali.
Ciro Fiorentino
Docente di Chitarra del LM “B. Zucchi” di Monza
Maurizio Chiri
Docente di Violino I.C. di Poggiardo ( LE)

Dirigenti scolastici e docenti di scuole secondarie di primo grado ad indirizzo musicale e di licei musicali a confronto per discutere delle problematiche del settore: dalla verticalità disciplinare alle comuni esigenze di sicurezza sanitaria per le attività strumentali e vocali.

Moderatore: Annalisa Spadolini

Argomento: Indirizzo Musicale: dalla verticalità alle comuni esigenze per una didattica condivisa


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12:00 - 13:00

Musica, multimedialità e inclusione

Antonio Buldini
Docente Laboratorio Musicale e Multimediale DisaccordiLiceo Artistico G.C.Argan Roma
Docente autore Musica a scuola

Azioni musicali e sonore, tra space sound, emozioni, immagini, app, editor audiovideo, in un diretto approccio inclusivo e laboratoriale per stimolare la creatività e la sensibilità espressiva all’interno di un innovativo neo-linguaggio digitale. Esperienze per un utilizzo multimediale, giocoso ed allo stesso tempo consapevole delle possibilità tecnologiche musicali, nell’attuale contesto di trasformazione del mondo scolastico nazionale.

 

Sara Bacchini
Docente di Musica e di Sostegno – I.C.1 San Lazzaro di Savena (BO)
Docente autrice Musica a scuola

Il webinar affronterà l’argomento dell’uso delle tecnologie per la didattica musicale nell’ottica di innovare la didattica tradizionale e la partecipazione degli studenti in chiave collaborativa, inclusiva e soprattutto motivazionale per quanto riguarda lo studio sia della teoria musicale sia dello strumento.

Moderatore: Federica Pilotti

Argomento: Il digitale nella formazione musicale


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15:00 - 16:00

Didattica performativa in rete?

Michele Marangi
Docente di Tecnologie dell’Apprendimento e dell’Istruzione, Università Cattolica, Milano.

La didattica a distanza non può limitarsi a replicare le tempistiche e le modalità operative della didattica in presenza. È necessario considerare differenti fattori, relazionali ed emotivi, che mutano radicalmente il setting scolastico. Oltre l’adattamento iniziale, è possibile trasformare la necessità tecnologica in virtù pedagogica, valorizzando la partecipazione e il coinvolgimento degli studenti, senza perdere nulla del rigore didattico.

Moderatore: Marco Morandi

Argomento: LA DAD a scuola e la musica


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16:00 - 17:00

La lezione di strumento: innovazione e potenziamento

Ciro Fiorentino
Membro Comitato nazionale per l’apprendimento pratico della musica, Coordinatore della scuole secondarie di primo grado a indirizzo musicale per L’USR per la Lombardia.

L’emergenza ha costretto le scuole a rincorrere tecniche e strumenti poco diffusi nella didattica e spesso guardati con diffidenza, in particolare dai docenti di Strumento. Non a caso visto che l’esecuzione sincrona a distanza è tra le attività che richiedono maggiore qualità di rete. Ciò che è emerso in questi mesi, accanto al progressivo superamento delle difficoltà tecniche, è, però, la possibilità di ampliare e potenziare il modello didattico della lezione strumentale con modalità che potranno essere mantenute anche ad emergenza conclusa e rivelarsi un importante mezzo di potenziamento didattico.

Moderatore: Annalisa Spadolini

Argomento: La lezione di Strumento a Distanza. Strumenti e potenzialità


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17:00 - 18:00

Trinity College London -Osservare per valutare, valutare per apprendere

Sarah Kemp
Chief Executive Trinity College London
Emiliano Valtulini
Coordinatore Promo & Marketing Trinity College London – Italy
Laura Habegger
Senior Academic Trinity College London
Claudia Beccheroni
Direttrice Trinity College London in Italia

 

Lo sviluppo di buone tecniche per l’osservazione e la valutazione degli apprendimenti strumentali è tra le principali necessità dell’insegnante di musica. Il Trinity College London vuole contribuire condividendo alcuni modelli e strategie in campo valutativo, accumulate in quasi 150 anni di esperienza in tutto il mondo, e presentando alcune delle sue certificazioni internazionali insieme alla ricerca che sta attualmente conducendo sull’impatto di dette certificazioni sull’apprendimento e l’insegnamento della musica in Italia.

Moderatore: Annalisa Sapadolini

Argomento: Progetti nazionali e internazionali per la scuola INDIRE CNAPM


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18:00 - 19:00

La formazione dei docenti: come coniugare il bisogno di un aggiornamento professionale con i nuovi paradigmi dell’online

Davide D’Amico
Ministero dell’Istruzione- Dirigente Uff. VI Formazione docenti e Dirigenti Scolatici -Direzione Generale per il personale scolastico

Giancarlo Cerini
Coordinatore commissione infanzia zerosei (d.lgs 65/2017)

S. O. F. I. A. il sistema operativo per la formazione e le iniziative di aggiornamento dei docenti. Lo stato dell’arte: dati proposte e prospettive in considerazione dei nuovi paradigmi dell’online

Moderatore: Annalisa Spadolini

Argomento: Formazione in servizio dei docenti


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11:00 - 12:00

È possibile la DAD con un insieme strumentale di scuola media ad indirizzo musicale? Nuove opportunità al di là dei limiti della connessione virtuale. Musica d'insieme e pratica orchestrale: come e cosa fare con la Didattica a distanza.

Cecilia Lopriore
Docente flauto traverso corso indirizzo musicale e vicepreside I.C. Regina Margherita Roma

È possibile la dad con un assieme strumentale di scuola media ad indirizzo musicale? Nuove opportunità al di là dei limiti della connessione virtuale. Se l’idea è quella di ricreare l’esperienza delle prove d’assieme in presenza, la risposta è ovviamente no, ma, se si cambia punto di vista e aspettative, allora si aprono nuovi scenari con risvolti didattici estremamente interessanti e stimolanti. Prese le misure ai limiti della dad possono essere messe in campo un’infinità di azioni didattiche utili a sostenere l’acquisizione di competenze musicali da parte dei nostri alunni. Siamo noi docenti a dover cambiare strategia e sfruttare al meglio quanto questo canale di apprendimento può offrire. Si tratta della condizione di insegnamento più straniante e del tutto avulsa da ciò che far musica d’assieme richiede: vicinanza, contatto, intesa di sguardi, gestualità; tuttavia questa dobbiamo praticare. Ed esiste un solo modo per rendere positivo qualunque tipo di cambiamento: il sapersi adattare.

Simone Genuini
Maestro Direttore della Juni Orchestra – Fondazione Santa Cecilia – Roma , docente di Conservatorio

Tempo e spazio sono parole importanti quanto di parla di musica, e ancor più di musica insieme. La DAD offre lo spunto per una riflessione a riguardo: se e quanto se ne possa far a meno nel processo di condivisione dei suoni. Far gruppo è un ostacolo in questo momento al benessere dell’umanità, sebbene ciò sia il cardine su cui si fonda l’esperienza orchestrale. Cosa fare? Star insieme ma lontani, per raccontarsi individualmente e trasferire le proprie suggestioni su un palco immaginario, per scoprire ciò che, distratti dalla necessità di costruire un suono, non sempre dal vivo si sa vedere e comprendere.

Moderatore: Annalisa Spadolini

Argomento: Il digitale nella formazione musicale


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12:00 - 13:00

Relazioni in musica per l'inclusione scolastica e sociale - L’insegnamento dello strumento musicale nella didattica inclusiva

Gianni Nuti
Professore associato docente di Pedagogia dell’integrazione -Università della Valle d’Aosta

L’intervento si propone di analizzare alcune situazioni didattiche ad alto coefficiente di complessità e che dunque necessitano di approcci inclusivi. Si intende ipotizzare una serie di strade divergenti per raggiungere obiettivi minimi di apprendimento rispetto a competenze trasversali – di relazione, comunicazione, problem solving, di cittadinanza, di convivenza costruttiva, di controllo e valorizzazione degli stati emotivi – o disciplinari curricolari in un gruppo di allievi differenti per estrazioni sociali, per capacità di apprendimento e rendimento scolastico, per abilità, inclinazioni e attitudini e per ragazzi, in particolare, con DSA. L’adozione di strategie didattiche che prevedano l’uso dei linguaggi espressivi e, in particolare, della comunicazione sonoro-musicale può rappresentare una prospettiva d’inclusione autentica e naturale che ogni équipe di insegnanti è nelle condizioni di adottare, inserendola all’interno del proprio repertorio professionale. La condizione è che tale approccio sia pensato come esperienza di scoperta e libera espressione della propria musicalità psico-corporea, dei comportamenti e delle sensibilità di ciascun individuo all’interno della geografia sociale di appartenenza senza arroccarsi dietro una rappresentazione elitaria e altamente specialistica della musica e delle arti.

Amalia Lavinia Rizzo
Ricercatrice in Didattica e Pedagogia Speciale, Dipartimento di Scienze della Formazione, Università degli Studi RomaTre.

Le neuroscienze hanno dimostrato che fare musica in modo sistematico modifica aspetti importanti delle funzioni e della struttura cerebrale con una ricaduta positiva sull’apprendimento e sullo sviluppo socio-emozionale degli allievi con disabilità (anche gravi) o con disturbi specifici di apprendimento (DSA). Pertanto, risulta ormai condivisa l’idea che le attività musicali a scuola, se adeguatamente organizzate e proposte, rappresentino un fattore ambientale utile ad innalzare il livello di inclusività del curricolo, favorendo, in particolare, l’apprendimento e la partecipazione degli allievi con bisogni educativi speciali.In questo quadro, e nella prospettiva del continuo miglioramento dell’inclusione scolastica, si presenta una ricerca che il Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi Roma Tre sta conducendo in collaborazione con il Comitato per l’apprendimento pratico della musica. La ricerca affronta il problema di come offrire alle scuole ad indirizzo musicale (SMIM) le necessarie indicazioni a carattere organizzativo-didattico per rendere anche l’insegnamento dello strumento musicale un contesto che migliora i processi inclusivi nel curricolo di classe e di istituto.

Moderatore: Annalisa Spadolini

Argomento: Musica e inclusione


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15:00 - 16:00

Musica telematica: problematiche ed opportunità per suonare online

Stefano Fasciani
Associate Professor Music Technology- Department of Musicology – University of Oslo

L’attuale pandemia dovuta al COVID19 ha imposto restrizioni di movimento in molte nazioni. La maggior parte delle nostre attività professionali e sociali sono state costrette a migrare in una dimensione telematica. Questo ha determinato un grande interesse nel capire come sfruttare le esistenti infrastrutture di comunicazione per collaborare online in ambito musicale. Suonare sincronizzati via Internet è tra le applicazioni telematiche più esigenti a causa degli stringenti requisiti temporali. Questa breve presentazione analizza problematiche, ed opportunità relative alla musica telematica emerse dal lavoro di ricercatori ed artisti nell’ultimo ventennio.

Moderatore: Marco Morandi

Argomento: LA DAD a scuola e la musica


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16:00 - 17:30

Il piano delle arti: un’opportunità stabile per le istituzioni scolastiche - primi dati Monitoraggio INDIRE

Gianluca Lombardo
Ministero dell’Istruzione -Dirigente dell’Ufficio II – Ordinamenti della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione- Direzione Generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione.
Marco Morandi
Responsabile presso Indire della Struttura di Ricerca “Didattica Laboratoriale ed Innovazione del Curricolo nell’area Artistico/Espressiva
Claudia Chellini
Ricercatrice Indire
Alessia Rosa
Ricercatrice Indire
Gabriella Taddeo
Ricercatrice Indire
Francesca Pizzigoni
Ricercatrice Indire

Il Piano delle arti, adottato ogni tre anni con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, è lo strumento di attuazione della promozione della cultura umanistica, in quanto descrive le misure e i relativi finanziamenti a disposizione delle istituzioni scolastiche per la realizzazione dei percorsi sui temi della creatività. Per ogni misura il Piano indica le azioni specifiche attivabili dalle scuole, sia singolarmente sia in rete. Il Piano prevede l’erogazione di due milioni di euro ogni anno tramite l’emanazione di appositi avvisi annuali finalizzati a dare attuazione alle misure del piano e un monitoraggio delle azioni e delle organizzazioni attuate dalle scuole a cura di INDIRE.

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Moderatore: Annalisa Spadolini

Argomento: Il Piano delle arti


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17:30 - 18:30

Recercare a mente e col cuore. L'inclusione sociale comincia a distanza

Franca Ferrari
Docente di Pedagogia della musica Conservatorio Santa Cecilia di Roma

Teresa Chirico
Docente di Conservatorio

Tommaso Filippo Latina
Docente di scuola primaria I.C. “Via Maffi” di Roma

Silvia Dragonetti
Docente di scuola dell’infanzia statale, IC “Piersanti Mattarella” Roma” tutor docente, progetto “Recercare a mente”, realizzato da FSE , Regione Lazio, Exodus Cassino e Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma
Docente autrice Musica a Scuola

A partire dall’ascolto e dalla elaborazione sonora e grafica di danze settecentesche e del Clair de lune di Debussy, si realizzano due percorsi inclusivi nella scuola primaria e nel conservatorio.Scuola di base e alta formazione musicale si congiungono nello svolgimento di un evento condiviso, in cui l’ascolto attivo e la produzione musicale diventano terreno per accogliere l’altro, diverso per età e per abilità, e per condividere musica e movimento.

Moderatore: Alessia Rosa

Argomento: Musica e inclusione


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18:30 - 19:30

Coralità virtuale, le voci allo specchio: il coro come esperienza artistica e formativa interdisciplinare, anche ai tempi del coronavirus

Lorenzo Donati
Direttore di coro e compositore, docente Conservatorio di Musica di Trento e Accademia Musicale Chigiana di Siena

Come poter sviluppare oggi una didattica corale attraverso i supporti online, strategie, supporti, nuove competenze; nascita del sito www.coronline.it per la divulgazione e l’approfondimento della musica corale; il ruolo del compositore nella nascita di un repertorio adeguato ai tempi che ci attendono.

Tullio Visioli
Esperto di pedagogia musicale e vocologia artistica, compositore, docente Università Lumsa e UniBo ( vocologia artistica)

Le trasformazioni del linguaggio musicale sono spesso avvenute in presenza di divieti e di riforme, nelle quali la creatività ha saputo trasformare questi aspetti in preziose opportunità. In una situazione di stasi generale, l’emergenza ha provocato nuove forme espressive e il ritorno a modalità di ascolto profonde che sembravano per sempre assordite da fiumi debordanti di immagini. Il mondo del canto e della coralità ha saputo rispondere a questa mutazione improvvisa, generando nuove proposte che finalmente stravolgono la linea compositore – direttore di coro – cantori, attualizzando all’improvviso ciò che nelle avanguardie musicali degli anni ’60 sembrava, fino a ieri, provocazione.

Moderatore: Annalisa Spadolini

Argomento: La Voce e il coro


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10:30 - 12:00

Radiosa la rete delle web radio-RadioAmaldi: Costruire comunità a distanza, una web radio a scuola - Podcast: Prove pratiche di creatività

Matteo Frasca
Pedagogista musicale

RadiOsa è una rete di radioscuola in casa tra nord, centro e sud Italia, inventate in questo periodo o riadattatesi per questa nuova Storia Collettiva, un suono-luce emergente che accoglie anche le sue ombre-suoni, un grande epistolario radiofonico che si inserisce all’interno di un’audio-comunità educante sociale ora divisa ma che desidera riunirsi negli spazi con-sentiti o totalmente nuovi… lì dove arrivano il suono, la voce, la parola, una musica che ci appartiene.

 

Federica Pilotti
Docente di Tecnologia I.C. via Cassia Km 18,700 -Roma ; Cultrice di materia per la cattedra pedagogia e didattica speciale per l’integrazione- Roma Tre

Il progetto della web radio di istituto nasce come forma di didattica sperimentale ed innovativa tesa al coinvolgimento diretto dell’alunno. Attraverso la piattaforma radio digitale Spreaker si è attivata con una email dedicata, la radio d’Istituto che ha raccolto rubriche tematiche realizzate da ogni classe sulle esigenze di ciascun docente.
È stato realizzato un vero e proprio organigramma con figure reali finalizzate al funzionamento di ogni aspetto di una redazione, dall’editore al redattore al giornalista, al marketing. Una redazione fatta da una intera scuola, le III sono state i coordinatori delle varie aree di lavoro. Una vera e propria impresa formativa simulata. L’obiettivo primario che il progetto si è proposto è stata la creazione di una reale redazione radiofonica.
Dopo la prima fase d’aula, durante la quale gli studenti sono stati sottoposti a input costanti per verificare la preparazione di base, la proprietà di linguaggio, la dialettica, le passioni e le competenze informatiche, sono stati suddivisi in team di lavoro, distinti per aree ematiche in base alle proprie aspirazioni e talenti.
La seconda fase è stata dedicata alla realizzazione di programmi e podcast radiofonici. La seconda fase in parallelo ha previsto progettazione e realizzazione del sito contenitore un sito che ha permesso di inserire la parte video, i back stage dei lavori o delle e interviste fatte.
Nella DaD le docenti hanno ripreso in mano la radio dal terzo giorno di assenza da scuola e ogni mattina suonano la campanella prima delle video lezioni.
La trasmissione che vede in diretta le 2 docenti e a turno i “direttori” (terza e seconda secondaria primo grado) la redazione della radio è stata inserita dalla dirigente come strumento didattico vero e proprio, ogni mattina manda in diretta podcast e rubriche che diventano contenitori per lezioni dei docenti ai ragazzi e viceversa: la scuola per la scuola, in quel feedback continuo tra chi dà e chi riceve conoscenze, attivando competenze.

 

Massimiliano Torsiglieri
Docente di Flauto I.C. di Carnate (MB)

Marco Redaelli
Docente di Musica I.C. di Carnate (MB)

Nell’epoca della valutazione per competenze, con la progettazione e la realizzazione di produzioni audio condivise da tutti gli attori presenti nella scuola, si mettono in gioco le abilità e le capacità creative disponibili in ogni ambito e in ogni disciplina, dalla musica alla poesia, dalla recitazione alle arti visive, senza perdere mai di vista l’inclusione. Ognuno prende parte, con i suoi mezzi, alla gestione di un portale per creare e mettere a disposizione di tutti tanti contenuti, pensati per il web ma anche per i nostri corridoi (durante gli intervalli); costi ridotti al minimo sul piano tecnologico per risultati di grande spessore artistico, emotivo ed educativo più efficaci di prima.

Moderatore: Marco Morandi

Argomento: Web Radio e Podcast


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12:00 - 13:00

L’esecuzione sincrona a distanza: il GARR e LoLa

Claudio Allocchio
Senior Manager GARR e coordinatore progetto LoLa

Per fare didattica musicale efficace, non basta ascoltare nei minimi dettagli l’esecuzione dello studente : bisogna poter suonare insieme a lui. Possiamo farlo a distanza usando la rete? Da questa precisa domanda fatta nel 2005 da un musicista (ed informatico) ad un informatico (e musicista) è nato LoLa, il sistema sviluppato dal Conservatorio Tartini di Trieste e dalla rete italiana dell’istruzione e della ricerca GARR. Lola è l’unico strumento oggi esistente a permettere davvero l’esecuzione simultanea in rete, perché è in grado di ridurre il ritardo nella comunicazione al di sotto della soglia percepibile, utilizzando le elevate prestazioni delle reti della ricerca. Come funziona LoLa, ma soprattutto cosa occorre per poterlo usare in una scuola musicale? Quali opportunità per l’insegnamento? LoLa non permette (ancora) di insegnare da casa e verso casa, ma apre un mondo del tutto nuovo che si aggiunge a quello tradizionale, senza sostituirlo, offrendo nuovi strumenti e metodi prima impossibili.

Moderatore: Ciro Fiorentino

Argomento: LA DAD a scuola e la musica


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15:00 - 16:00

“Musica a scuola” - Ricerca, documentazione e comunità educativa

Annalisa Spadolini
Ministero dell’Istruzione- Coordinatrice Nucleo Tecnico operativo del Comitato nazionale per l’apprendimento pratico della musica per tutti gli studenti
Marco Morandi
Responsabile presso Indire della Struttura di Ricerca “Didattica Laboratoriale ed Innovazione del Curricolo nell’area Artistico/Espressiva
Franca Ferrari
Docente di Pedagogia della musica Conservatorio Santa Cecilia di Roma

Intervengono:

Antonella Ignatti
Maria Maddalena Erman
Cecilia Teresa Gigante
Docenti autrici Musica a scuola


Il progetto Musica a scuola nasce da una collaborazione tra Indire (Istituto Nazionale Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa) e il Comitato nazionale per l’apprendimento pratico della musica. Esso è volto a documentare, promuovere e sostenere nel merito quelle buone pratiche didattiche in ambito musicale già utilizzate dai docenti di musica del primo e del secondo ciclo di istruzione.Il progetto intende valorizzare la capacità progettuale dei docenti di musica italiani e di facilitare la condivisione delle buone pratiche di didattica laboratoriale attraverso la pubblicazione su un sito repository di facile consultazione e con contenuti didattici a corredo.Obiettivo ultimo è quello di creare una grande comunità di docenti di musica della scuola italiana

Vai al portale Musica a Scuola

Moderatore: Federica Pilotti

Argomento: Progetti nazionali e internazionali per la scuola INDIRE CNAPM


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16:00 - 17:00

Comporre racconti in musica: a scuola da cantastorie e rapper; abilità e conoscenze - Musica in viaggio

Gabriella Santini
Docente di Musica I.C. “Ennio Quirino Visconti” di Roma
Docente autrice Musica a scuola

Illustrazione di un progetto laboratoriale con studenti di scuola secondaria di I grado, finalizzato alla composizione di proprie storie in musica con le tecniche osservative, poetiche, musicali, pittoriche dei cantastorie siciliani e quelle improvvisative dei rapper.In particolare, per proporre un modello didattico riproducibile dai docenti di musica, che fornisca loro anche indicazioni pedagogiche e metodologiche, verrà illustrato e commentato il percorso didattico laboratoriale – finanziato all’I.C. “Visconti” di Roma con la vincita del bando S.I.A.E. Musica “Per Chi Crea”, Edizione 2018 – che ha consentito ai ragazzi di seguire, inizialmente, un percorso di arricchimento culturale” (partecipazione a concerti e incontri con cantastorie e rapper, con esperti sul diritto d’autore, visite al Museo delle Arti e Tradizioni Popolari e all’Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi di Roma, all’incontro di presentazione del Fondo Giaime Fiumanò presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata) e, successivamente, di fare proprie le tecniche improvvisative di tradizione orale dei cantastorie siciliani e improvvisative dei rapper per comporre proprie storie in musica.

 

Daniela Berardino
Docente di musica I.C. Alighieri Kennedy di Torino
Docente autrice Musica a Scuola

La musica è un linguaggio che può avere anche la funzione di splendido filo conduttore in percorsi interdisciplinari. In questo webinar si presentano due diverse proposte di attività laboratoriali da realizzare in apprendimento collaborativo. La prima proposta si basa sui Progetti di Google Earth ed ha lo scopo di appassionare gli alunni ad autori, periodi e generi musicali. Sfruttando le potenzialità del’ app gratuita di Google Earth è possibile far creare agli alunni dei viaggi guidati e corredati di elementi multimediali. La seconda proposta prevede invece un Viaggio con “Cartoline sonore dal mondo” sfruttando l’app Radio Garden che permette di viaggiare nel mondo delle web Radio e favorire progetti interdisciplinari che favoriscano la conoscenza e l’analisi delle tradizioni musicali delle varie zone del nostro Pianeta.

Moderatore: Marco Morandi

Argomento: Laboratori interdisciplinari


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17:00 - 18:00

La valutazione per competenze

Federica Pilotti
Docente di Tecnologia presso IC via Cassia Km 18,700 -Roma Cultrice di materia per la cattedra pedagogia e didattica speciale per l’integrazione- Roma Tre

La valutazione “diffusa” cioè presente e ben progettata nella azione didattica, avviene durante l’azione stessa; il QUADRO DIDATTICO del portale musica a scuola come esempio per la DaD
Le buone pratiche selezionate da Musica a Scuola sono presentate in un format pensato per rendere esplicito, leggibile e utile alla replicabilità, il lavoro di progettazione che sta alla base di queste azioni didattiche; per coglierne l’essenza nell’ottica della trasferibilità. Ogni esperienza contiene 5 video. Un’architettura a playlist pensata per fornire ai docenti di musica una struttura comune, che faciliti da un lato la comprensione e dall’altra la condivisione della pratica. Nella descrizione delle azioni didattiche si è tenuto conto di tutti i momenti del processo di progettazione. Oltre alla playlist con i 5 video, la buona pratica è accompagnata da dei materiali utili (finalizzati all’azione didattica, alla valutazione, approfondimenti vari, ecc.) messi a disposizione dal docente autore dell’esperienza.

Il framework delle competenze musicali
Per agevolare i docenti nel loro lavoro di osservazione e sviluppo di competenze musicali specifiche, partendo dai traguardi delle Indicazioni Nazionali del 2012 è stato realizzato un framework delle competenze musicali prendendo in considerazione anche i modelli europei. Lo schema è offerto come strumento utile alla descrizione e alla valutazione dei processi di trasformazione dei tre ambiti in cui -secondo le Indicazioni Nazionali- si manifesta la competenza musicale: l’ascolto; la produzione; la letto-scrittura. Inoltre è presente una rubrica di progettazione e valutazione che aiuta, una volta individuato il traguardo di competenza da sviluppare, il docente a procedere per articolare il progetto d’insegnamento/apprendimento e, soprattutto, per valutare gli esiti effettivamente raggiunti. Partendo dai Traguardi e dalla competenza da sviluppare (Indicazioni nazionali 2012), si è costruita appunto una rubrica di progettazione e valutazione per promuovere lo sviluppo delle competenze scelte, per monitorarle, ed attivare l’azione didattica. La rubrica è pensata in orizzontale proprio per sottolineare come la fase di progettazione sia strettamente legata alla fase di valutazione, e come i due momenti siano pensati per controllarsi a vicenda; l’uno influenza l’altro, tanto che il verso di lettura della rubrica, da sinistra a destra, diventa inevitabilmente anche da destra a sinistra, quando la valutazione costringe a rivedere la fase progettuale per ricalibrarla.

 

Jacopo Cacco
Docente di Musica I.C. 1 “A. Martini” di Treviso
Docente autore Musica a scuola

L’emergenza sanitaria tra le tante difficoltà che ha portato a tutto il mondo della scuola, ci ha regalato anche qualche opportunità. Siamo infatti stati costretti a rimboccarci le maniche per trovare nuove modalità di valutazione, nuovi modi per seguire l’apprendimento degli alunni in una modalità a distanza, sincrona e asincrona. Saranno modalità solo provvisorie o possiamo conservare qualcosa anche per il futuro, ad emergenza terminata? Attraverso le recenti normative il MIUR ha posto l’accento sulla valutazione formativa, un tipo di valutazione che dovrebbe essere, sempre, parte integrante del percorso di un alunno, dell’insegnante, della scuola. L’impressione è che per alcuni sia ritornata in auge solo ora, e che non si sappia cosa farsene. Le discipline musicali e le nuove tecnologie offrono in realtà un ottimo trampolino di lancio per implementare questo tipo di valutazione e per cambiare alcuni punti di vista nell’insegnamento di queste discipline. Vedremo per sommi capi che cosa significa veramente valutazione formativa (dimentichiamoci delle “medie dei voti” e cominciamo a considerare il percorso dei nostri alunni step by step) e alcuni spunti per calarla efficacemente all’interno sia dell’educazione musicale sia dell’insegnamento dello strumento musicale.

 

Moderatore: Marco Morandi

Argomento: La Valutazione


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18:00 - 19:00

Nuove strategie didattiche nella DAD

Cristina Biagini
Docente di Pianoforte I.C. Baccelli Tivoli II ( Roma )
Docente autrice Musica a scuola

Vera Mazzotta
Docente di Pianoforte I.C. Vicovaro ( Roma)
Docente autrice Musica a scuola

Il COVID19 ci ha chiamato da un giorno all’altro a fronteggiare una situazione emergenziale mai sperimentata. L’amore per la scuola, il forte senso di appartenenza ad una comunità, la vicinanza con i ragazzi, il senso del dovere-morale e la profonda convinzione che il ruolo dei docenti, in un momento così difficile, avrebbe potuto avere uno spazio nuovo, tutto da esplorare per rispondere ad una situazione di emergenza mai vissuta prima, ci ha portate volontariamente a sperimentare delle forme di didattica a distanza volte a promuovere processi di apprendimento cooperativo. Il webinar testimonia come sia stato possibile stare vicino ai nostri alunni e nello stesso tempo quali siano state le strategie ed i percorsi attuati. Come docenti proveniamo da un percorso di studio pregresso simile, operando in contesti diversi e con alunni provenienti da situazioni differenti, i percorsi immaginati e realizzati con determinazione, anche se complementari, nel saper raggiungere traguardi significativi si sono serviti di mezzi diversi. Le comuni carte vincenti, sono stati empatia, voglia di stabilire e creare una nuova forma di relazione educativa, partecipazione, duttilità e capacità di adattamento. Condividiamo con voi quindi strategie, sperimentazioni e percorsi che ci hanno consentito di toccare con mano la piccola-grande rivoluzione che i nostri alunni hanno attuato dimostrando anche a noi docenti capacità che forse in tempi normali mai avremmo visto o forse avremmo solo scorto.

Cristina Biagini
Manine da casa
Creazione di un repository su canale YouTube dedicato. Lo stimolo di  veder pubblicati i brani, ha portato gli alunni a produrre video con esecuzioni corrette in tempi più rapidi rispetto a quelli scolastici  mettendo in luce capacità di autonomia e competenze superiori a quelle  immaginate. Il repository sta inoltre diventando un esempio concreto del repertorio che è possibile affrontare nei tre anni di scuola media. Strategie del docente ed esempi pratici.

Vera Mazzotta
Mèta-didattica

Dalla videolezione del docente a quella dell’alunno: un esempio di apprendimento fra pari a distanza.
Il webinar illustra concretamente come, seppur a distanza sia stato possibile creare una relazione compartecipativa attraverso il peer tutoring. La video-lezione del docente è diventata esempio per i ragazzi per creare una propria videolezione per un compagno che, a sua volta l’ha sperimentata. I ragazzi hanno elaborato dei criteri di valutazione del lavoro altrui, il docente una scheda di osservazione. Il progetto ha promosso la relazione  e la collaborazione anche a distanza: in un clima non competitivo tutti hanno sperimentato ruoli diversi. Riflessioni sull’importanza per il docente di assumere il ruolo di facilitatore e mediatore di una relazione e della possibilità di utilizzare il medesimo percorso/ progetto con modalità distinte (peer-tutoring e peer-collaboration e in fase successiva anche di apprendimento cooperativo) trasformando l’ emergenza in  una opportunità di crescita e maturazione.

Moderatore: Annalisa Spadolini

Argomento: La lezione di Strumento a Distanza. Strumenti e potenzialità


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10:30 - 12:00

Corpo a corpo con Rigoletto; MusicaliDade Lo sviluppo della musicalità nella didattica a distanza:un approccio integrato; L’analisi e l’interpretazione musicale attraverso il movimento del corpo

Antonella Caputo
Docente di Musica I.C. “L. da Vinci” di Senago ( Mi)

Corpo estraneo? L’intervento prova a rispondere a questa domanda, diventata ancor più pertinente durante l’emergenza sanitaria. Il tema trattato è l’importanza della motricità nei processi di apprendimento, con focus sulla Scuola primaria e alcuni riferimenti al grado scolastico successivo. Viene messo in luce un doppio legame, cioè quello tra mente-corpo e musica-movimento, nel quadro di un approccio psicomotorio alla musica. Insieme ai presupposti teorici, ne vengono tracciate le valenze educative e formative, accompagnate da attività didattiche dedicate alla comprensione e all’ascolto del “Rigoletto” di Verdi.

 

Eliana Danzì
Docente di musica I.C. Vittorio Emanuele III di Palermo e docente a contratto di Metodologia della Musica presso L’università di Palermo, Corso di Studi in Scienze della Formazione Primaria
Docente autrice Musica a Scuola

Il tema esplora i paradigmi della didattica enattiva e dell’insegnamento integrato mirando, attraverso l’utilizzo della body percussion, allo sviluppo di competenze trasversali.Una prima osservazione e riflessione sull’esperienza di didattica a distanza, evidenzia la necessità -o la possibilità- dei sistemi di istruzione/formazione di fornire agli studenti le conoscenze e le competenze necessarie per la riflessione sul loro benessere nel mondo digitale, con le sue nuove opportunità e sfide. Si tratta di una co-costruzione attiva e partecipata che possa coinvolgere tutti gli studenti, prospettiva che non dobbiamo permettere venga abbandonata in nessuna circostanza.Riguardo al concetto di integrazione, espresso nel sottotitolo, esso assume qui la duplice veste di cornice pedagogica, dove l’insegnamento attraverso un approccio integrato per aree disciplinari è visto come benefico per tutti gli alunni nelle più recenti ricerche in campo internazionale, e di finalità didattica, per la scelta che assume veste interdisciplinare dei ritmi della batucada. La musica, componente antropologica universale, offre uno sfondo integratore naturale e in “movimento” e si definisce come facilitatore di apprendimenti.

 

Irene Mercone
Docente di musica I.C. GRANAROLO DELL’EMILIA (BO)
Docente autrice Musica a scuola

Cantare una frase musicale è una delle pratiche più diffuse nelle lezioni di strumento. Molti insegnanti ed allievi, spesso ripetono cantando certe frasi per appropriarsene espressivamente. Mi chiedo però quanti di noi, anziché cantare preferiscano muovere il corpo per ottenere lo stesso effetto. Probabilmente molto pochi.Secondo Davidson, tuttavia, una interpretazione è musicale quando diventa esperienza corporea: la formulazione e l’esecuzione di idee musicali passa attraverso il movimento (Davidson 2005; Davidson e Correia 2007). Il corpo genera idee espressive. Così, secondo questa ipotesi, Rubinstein, per esempio, mentre interpreta Chopin, comunica la propria emozione musicale anche attraverso i movimenti del suo corpo. Dopo aver letto altri contributi su questo argomento, (Hatten 2006; Cox 2006; Jensenius, Wanderley, Godøy, Leman 2010; Godøy 2011) mi sono chiesta: se gli studenti di pianoforte sperimentassero con tutto il corpo quel particolare e difficile effetto ritmico che si chiama “rubato”, riuscirebbero a mettere a punto un programma motorio che li aiutasse a suonarlo espressivamente? E mi sono anche chiesta: un allievo che vive il rubato attraverso il corpo è facilitato nell’eseguirlo rispetto a chi lo ascolta cantato oppure lo canta? Lo scopo della presente ricerca è appunto quello di verificare quanto lo sperimentare con il corpo le oscillazioni di tempo, i cambi di dinamica e di articolazione, favorisca in giovani studenti di pianoforte la realizzazione di pattern espressivi di rubato. Al contempo mi sono posta anche il problema di valutare l’efficacia dell’attività motoria rispetto alle più consuete pratiche di canto. L’esperienza che ora qui presento è stata condotta a Bologna, presso il Centro inCanto, con giovani studenti di pianoforte, ai quali è stato chiesto di studiare le prime 12 battute della Mazurka in si bemolle WN 41 di F. Chopin.

Moderatore: Ciro Fiorentino

Argomento: Corpo e Musica


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12:00 - 13:00

I progetti nazionali e internazionali performativi del Comitato nazionale per l'apprendimento pratico della musica per tutti gli studenti; organizzazioni e collaborazioni

Annalisa Spadolini
Ministero dell’Istruzione – Coordinatrice Nucleo Tecnico operativo del Comitato nazionale per l’apprendimento pratico della musica per tutti gli studenti

Intervengono:
Nunzia Nigro
Cecilia Gobbi
Roberta Ferrari
Emiliano Valtulini
Antonio Monzino
Christian Cartoceti
Gisella Belgeri
Angelo Foletto
Paolo Damiani
Francesca Matacena

Saranno presentati qui i progetti promossi e organizzati dal Comitato nazionale per l’apprendimento pratico della musica per tutti gli studenti svolti anche in collaborazione con Enti e Associazioni nazionali e internazionali. Un incontro con coloro che ogni anno si impegnano per promuovere attività di produzione musicale per tutti gli studenti nelle scuole italiane: Premio Abbado -Abbiati per la scuola; Concorso Indicibili ( in)canti; Cimp Rossini per la scuola; Festival&Contest; EuropaIncanto; Magia dell’opera; Progetto Yamaha; Progetto DISMAMUSICA.

Moderatore: Federica Pillotti

Argomento: Progetti nazionali e internazionali per la scuola INDIRE CNAPM


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15:00 - 16:30

Composizione collettiva elettronica. Comporre per il cinema. DJ si diventa o - Sequencer gratuito in rete

Roberto Agostini
Docente di Musica I.C. 9 di Bologna con distacco parziale presso il Servizio Marconi TSI dell’USR-ER
Docente autore di Musica a Scuola

Il digitale nell’ora di musica: in questi ultimi anni si è assistito ad un intensificarsi delle sperimentazioni sull’uso delle tecnologie digitali in educazione musicale, ribaltando una situazione dove questo settore vedeva attivi solo una ristretta cerchia di docenti interessati. Partendo da questo dato di fatto, il mio intervento consisterà in una breve riflessione sul ruolo delle tecnologie nell’insegnamento della musica, in cui toccherò in particolare il rapporto ict, metodi didattici, e ambienti di apprendimento e menzionerò alcune alcune applicazioni, soluzioni e strategie che ho sperimentato in classe.

 

Leo Izzo
Docente di Musica I.C. Zola (Zola Predosa) (BO)
Docente autore Musica a scuola

Mostrerò un’attività di sonorizzazione di brevi filmati tratti dal mondo del cinema e del documentario, realizzata con studenti della scuola secondaria di primo grado .
I filmati sono stati selezionati in modo che, in partenza, le scene audiovisive non contenessero parti musicali: clip video da documentari, scene cinematografiche e trailer di annunci cinematografici.
Gli studenti hanno utilizzato solo software online, che ha permesso la collaborazione tra pari e la supervisione del docente. Le piattaforme utilizzate per svolgere il lavoro sono, nell’ordine: Google classroom, youtube, noteflight, soundtrap, wevideo.
L’attività si è svolta in cinque fasi:
1. analisi e segmentazione della scena: individuazione della sfera emozionale di ogni parte e di eventuali momenti di sincronizzazione tra suono e immagini
2. stesura delle idee musicali principali in notazione musicale, attraverso il software online noteflight
3. esportazione dei file MIDI in soundtrap e impostazione della struttura complessiva
4. sincronizzazione tra suono e immagini e aggiunta di eventuali effetti sonori
5. esportazione finale del file audio e montaggio video finale con l’app online wevideo

 

Marco Pasetto
Docente di Musica I.C. Rita Levi Montalcini di Vigasio Verona
Docente autore Musica a scuola

In questo periodo di quarantena i ragazzi hanno preso un contatto sempre più consapevole con i dispositivi digitali. La musica creata con il computer è ormai una realtà riconosciuta e diffusa attraverso numerosi software professionali (Cubas, Proluse, Logic) e divulgativi (Soundation, Garage Band, Music Maker Jam). Preparare una base o un brano può rendere direttamente gli studenti partecipi dell’atto creativo. Li rende consapevoli di costruire una struttura musicale, creare effetti, registrare la propria voce o fonti sonore esterne e utilizzare una tastiera digitale virtuale con proprie sequenze melodiche. L’intervento dovrebbe spiegare queste parti in modo diretto e concreto attraverso un tutorial video.

Moderatore: Ciro Fiorentino

Argomento: Il digitale nella formazione musicale


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16:30 - 17:30

La musica è un gioco di relazioni. Per un rafforzamento dell'alleanza famiglie - istituzioni - associazioni. Proposte, prospettive e strategie.

Giuliana Pella
Presidente del Forum nazionale per l’educazione musicale

Lorella Perugia
Vice Presidente – Forum nazionale per l’educazione musicale

Eleonora Giovanardi
Direttivo – Forum nazionale per l’educazione musicale

Claudio Massola
Direttivo – Forum nazionale per l’educazione musicale

Francesco Saverio Galtieri
Portavoce – Forum nazionale per l’educazione musicale

L’esperienza maturata dalle associazioni in decenni di educazione musicale nelle scuole – in particolare nei Nidi e nelle scuole dell’Infanzia e Primaria – ha sviluppato modelli condivisi e documentabili. Con modalità e garanzie di qualità, nel rispetto dei contesti educativi in cui si opera e potenziando la sinergia tra operatori esterni specializzati e corpo docente interno. Opportunità, iniziative e testimonianze aperte alla flessibilità ed alle nuove condizioni che incontreremo nel prossimo futuro. A cura dei soci del Forum, organismo rappresentativo delle realtà associative nazionali che si dedicano alla formazione musicale.

Moderatore: Ciro Fiorentino

Argomento: Musica e territori


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17:30 - 18:30

Il Jazz va a scuola. Nuove risonanze. Dialoghi a distanza nell'ascolto reciproco.

Ada Montellanico
Presidente Ass. “Il Jazz va a scuola”

Claudio Angeleri
Commissione Jazz Ass. “Il Jazz va a scuola”

Tullio Visioli
Commissione didattica Ass. “Il Jazz va a scuola”

L’Associazione il Jazz va a scuola nasce dalla consapevolezza che un vero processo di crescita sociale e culturale debba partire dalla prima infanzia e che il jazz e le musiche improvvisate, nella loro accezione più ampia, possano essere un linguaggio capace di stimolare la creatività e la libertà espressiva dei bambini e, allo stesso tempo, essere portatore di contenuti culturali importanti. IJVAS si pone la finalità di promuovere, sviluppare, diffondere e valorizzare il linguaggio del jazz e le pratiche dell’improvvisazione e dell’invenzione, nelle scuole e, attraverso la creazione di spazi educational, all’interno delle programmazioni artistiche di festival e jazz club, attivando una rete che metta in connessione le realtà operanti nel panorama nazionale. A tal fine l’associazione si avvale di specifiche commissioni tematiche di lavoro nelle aree Jazz, Didattica e Scuole e territorio.

Moderatore: Paolo Damiani

Argomento: Progetti nazionali e internazionali per la scuola INDIRE CNAPM


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18:30 - 19:30

DAD : (D)anza, (A)more, (D)istanza

Annalisa Di Matteo
Docente e coreografa Liceo coreutico Alfano I ( Salerno)
Annarita Pasculli
Docente e coreografa Liceo coreutico Alfano I ( Salerno)
Massimiliano Scardacchi
Docente e maestro Liceo coreutico Alfano I ( Salerno)

L’esperienza della didattica a distanza (DAD) del Liceo Coreutico Statale Alfano I di Salerno è stata per noi artisti /docenti uno stimolo per fare arte diversamente . Ha sollecitato la nostra creatività e quella degli studenti /danzatori, raccontandoci la loro sfida corporea in uno spazio, limitato, in un nuovo tempo, quello sospeso, in totale solitudine: il “vedersi” danzare.

Moderatore: Beatrice Miotti

Argomento: Corpo e Musica


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11:00 - 12:00

La Musica la Inventiamo Noi - Comporre canzoni per e con i bambini. “Parliamo di repertorio parlando sul repertorio - Le parole sulla musica”-

Chiara Strada
Compositrice, operatrice musicale e formatrice

Come nasce una canzone: da una parola? Da un suono? È possibile comporre musica con i bambini? Mi rivolgo a tutti gli insegnanti della scuola dell’infanzia e primaria – anche a coloro che ritengono di non avere competenze musicali – desiderosi di condividere la musica con i propri alunni in modo creativo. Vi racconterò di questa mia passione: far cantare, danzare, suonare i bambini su brani originali scritti apposta per loro. Vi illustrerò inoltre alcuni procedimenti, da me sperimentati, per comporre testi e melodie con i bambini, per giocare insieme con la musica e viverla a 360 gradi, ovvero non più solo dal punto di vista di chi la esegue, ma anche di chi la inventa.

Elisa Gastaldon
Docente di Musica I.C Asolo (TV)
Docente autrice Musica a Scuola

“Cantiamo sul repertorio – Le parole sulla musica”- ll Repertorio musicale come cultura generale di base del cittadino
L’incontro di nuove parole “parlate” o “cantate” con la musica di repertorio rende possibili nuovi percorsi creativi educando alla musica anche attraverso la conoscenza di un repertorio musicale storicamente importante. Le parole diventano un efficace mezzo per instaurare un rapporto stretto ed empatico con quelle musiche che costruiranno sia la “cultura musicale” degli alunni ma anche la loro “cultura generale”.

Moderatore: Annalisa Spadolini

Argomento: La Voce e il coro


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12:00 - 13:00

I progetti Regionali Musica degli Uffici Scolastici Regionali

Benedetto Maffezzini
Referente per la musica USR LIGURIA
Rosario D’Uonno
Referente per la musica USR Campania
Marie Gouskos
Referente per la musica USR Lazio

I progetti regionali Musica svolti in collaborazione con Il Comitato nazionale per l’apprendiment pratico della musica sono stati progettati e si realizzano ogni anno con la collaborazione di centinaia di scuole di ogni ordine e grado . In questo incontro si presenteranno le azioni e le organizzazioni svolte dalle Regioni Campania, Liguria e Toscana considerate a questo proposito esemplari di progettualità territoriale per la promozione della musica a scuola.

Moderatore: Annalisa Spadolini

Argomento: Musica e territori


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